the dead deertorre

 

Durante il mio consueto vagare nel primo pomeriggio di questo primo giorno dell’anno, sono sceso da un ripido sentiero su un pendio scosceso. ero nei pressi di una cascata generata da un invaso del fiume torre. guadando il torrente ho notato il corpo esanime di questa cerbiatta, probabilmente caduta rovinosamente scivolando dalle rocce ripide. Non presentava ferite da arma da fuoco, il corpo era integro, senza segni di decomposizione. Mi ha colpito la posizione quasi aggraziata, come se superando l’urto della caduta avesse mantenuto la languida prerogativa di eleganza e leggiadria. Mi torna in mente un famoso monologo del film American Beauty sulla bellezza. La bellezza che supera l’opportunità’ di essa stessa. Che si esprime anche nella morte.